|
|
| |
|
|
| |
|
 |
|
L'ORDINE
NASCOSTO |
|
Il potere
creativo del Caos |
|
Curatore:
Massimo Ravera |
|
|
|
Il Caos non è confusione. È
una forza che attraversa la materia, la natura, la storia, le
città, le società, le tecnologie. È la potenza che permette al
mondo di trasformarsi, di generare forme, di spezzarle e
ricomporle, di avanzare per metamorfosi continue.
Cinque fotografi si
propongono di esplorare il Caos generativo, rappresentandolo
come processo generativo ininterrotto in cui ogni struttura
nasce, muta, si incrina e si rigenera secondo architetture
invisibili.
Un ordine che
talvolta si nasconde, ma spesso si manifesta con sorprendente
chiarezza: ciò che appare irregolare o imprevedibile è in realtà
il risultato di dinamiche profonde e coerenti, la traccia di un
Ordine Nascosto che guida la trasformazione del reale. |
|
|
|
 |
|
|
Profilo del curatore |
|
Massimo
Ravera, fotografo amatoriale, da diversi anni segue con
interesse il Festival della Filosofia, dove in passato ha
esposto più volte i propri scatti, preferibilmente ottenuti “on
the road”. Si ripresenta al Festival come curatore della mostra
del Circolo Fotografico Colibrì, esplorando insieme agli autori
l’affascinate tema del Caos. |
|
|
|
IN
ESPOSIZIONE |
|
|
|
LE DINAMICHE SEGRETE DELLA MATERIA
Un disegno nascosto sotto
l’apparente caos naturale: la lava emerge, scorre e ridisegna il
paesaggio. E’ un invito a comprendere le forze invisibili che
plasmano la Terra. Il Caos come energia che trasforma il mondo
inglobando una fase necessaria della metamorfosi, e l’uomo deve
limitarsi a restare spettatore impotente dell’opera del Caos. |
|
 |
|
Antonio Barretta ha la
passione per la fotografia da più di 40 anni e predilige
l'approccio con gente conosciuta in svariati viaggi compiuti
intorno al mondo. |
|
|
MAREE
La marea è uno dei fenomeni
più “puliti” della fisica: è un respiro planetario, un ordine
cosmico perfettamente calcolabile. È logos, l’ordine razionale
del cosmo.
Quando quell’ordine
arriva sulla spiaggia, incontra la sabbia, materia sensibile che
lo traduce in forme caotiche, irripetibili. È physis,
come realtà fondamentale, in costante divenire.
Il caos è il dialogo tra i
due. Non un difetto, ma un modo della realtà di generare forme.
Perchè la complessità nasce dall'incontro, non dalla
contrapposizione. I trittici mostrano le diverse fasi delle
maree nella baia di Saint Malo, affiancate da immagini di un
paesaggio di sabbia, che a seconda dei movimenti imposti, genera
pattern differenti. Al centro, il momento in cui la sabbia e il
movimento dell’acqua nel paesaggio di sabbia si incontrano. |
|
 |
|
Angela Bruno e Nicola
Mestriner fanno del movimento una presenza reale nelle loro
immagini. Con i loro scatti vogliono toccare chi guarda con
emozioni dirette e tangibili. |
|
|
CAOS LATENTE -
Pánta rheî. Anatomia di un vulcano di fango.
Attraverso l'osservazione
ravvicinata di un vulcano di fango, il progetto esplora il caos
come processo generativo, in cui la materia è colta nel suo
continuo mutamento. Dettagli di bolle, crepe e sedimenti
annullano la scala e trasformano il paesaggio in una visione
astratta, dove microscopico e cosmico si sovrappongono.
Richiamando il pánta rheî di Eraclito, le immagini
mostrano il caos non come assenza di ordine, ma come equilibrio
instabile da cui emergono forme sempre temporanee e in costante
trasformazione. |
|
 |
|
Paola Martinelli è
amante di ogni espressione artistica, e sempre alla ricerca
della bellezza nascosta nelle cose, quella che ci invita a
fermarci, ad osservare e a contemplare il mondo, offrendoci una
prospettiva diversa e arricchente. Il suo sguardo incantato ci
apre ad una visione inconsueta, un viaggio nell’immaginario e
nelle profondità del nostro animo. |
|
|
|
|
DAL CAOS LA FORMA, DALLO
STORMO LA VITA
Il caos non si oppone alla
forma ma la genera. Uno stormo attraversa il cielo come un corpo
instabile. Si addensa, si disperde. Non ha un centro né una
guida ma crea figure necessarie. Sugli alberi si ammassano i
nidi costruendo una geografia confusa ma condivisa. Tracce di
una comunità che prende forma nel tempo. Figure caotiche,
illogiche, disordinate si uniscono per generare la vita. |
|
 |
|
Gianni Rossi,
presidente del Fotoclub Colibrì di Modena, ha realizzato
numerose mostre personali e audiovisivi di successo nazionale e
internazionale. E’ riconosciuto Artista Fotografo Italiano. |
|
|
IL CAOS NECESSARIO
Nel villaggio di Makunduchi,
sull’isola di Zanzibar, il nuovo anno viene celebrato con un
antico rito propiziatorio: la Mwaka Kogwa. Durante questa festa
la comunità si abbandona ad uno sfogo collettivo, un disordine
rituale. Gli uomini su affrontano in una battaglia simbolica a
colpi di foglie di banano, mentre le donne corrono e cantano
attorno al fuoco. E’ un caos liberatorio, un disordine in cui le
frustrazioni e le tensioni accumulate durante l’anno trovano
finalmente uno spazio per emergere. Un passaggio necessario
perché, attraverso il Caos, la comunità possa ritrovare un nuovo
equilibrio. A volte il Caos non è la fine dell’ordine. E’ il suo
inizio. |
|
 |
|
Dino Sgarbi ama
viaggiare e coi suoi scatti cattura frammenti di vita
quotidiana, raccontando il mondo con uno sguardo personale. |
|
|
|
|
 |
|
|
| |
 |
|
| |
|
|
|
|
|
|
Registrazoine
della relazione del Dott. Francesconi |
|
|
 |
|
|
|
TESTO RELAZIONE |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|