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  Mercoledì 11 marzo 2026 ore 21;00  
  OSPITE: GIGI OTTANI  
  IL BIANCO E NERO: IL PIU' GRANDE CONTENITORE DI GRIGI  
   
     
  Ho sempre subito un grande fascino nei confronti degli stampatori di bn. Non sono mai stato all’altezza.
“Stampatori” è un termine riduttivo, in quanto, spesso, ci porta a considerare la fase finale e più tecnologica del processo.
Preferisco pensarli come “interpreti”.
Sapere interpretare uno scatto in fase di regolazione e stampa è fondamentale, almeno quanto “vedere” e scattare una buona fotografia.
Oggi la tecnologia può rendere relativamente facile la fase di regolazione e stampa. Non abbiamo il problema degli acidi che diventano freddi o della stampa one-shot a luce rossa con tutti i problemi di decifrabilità del caso.
Tuttavia, affinché il bianconero non rischi di diventare una banale conversione da rgb, svuotata di poesia e dei concetti basilari, è importante non perdere di vista il ricordo della camera oscura e l'esperienza di grandi fotografi di bianconero, grandi stampatori che erano, ancor prima e di mestiere, tipografi. Penso prima di tutti a Mario Giacomelli e Stanislao Farri.
 
     
  A proposito di Gigi Ottani: Fotografo, pubblicista. Alterna ricerche di reportage a ritratto, narrazione aziendale e fotografia di architettura. Con numerose pubblicazioni e mostre ha raccontato diverse realtà del mondo contemporaneo: la povertà del Sahel in Eritrea, la vita nei campi profughi Saharawi, il dopoguerra in Bosnia, la piaga della prostituzione minorile in Cambogia, lo Sri Lanka colpito dallo Tsunami, il dramma della convivenza israeliano-palestinese, la vita nella “zona morta” a Chernobyl, lo Hunan cinese, la rotta balcanica dei migranti. Con il volume “Niet Problema!”, a vent’anni dal disastro nucleare di Chernobyl, ha vinto il premio “Marco Bastianelli”, riconoscimento al miglior libro fotografico edito nel 2006. Nel 2011 ha ricevuto il premio giornalistico "Bruno Cucconi" per la fotografia del progetto "Tracce di sport" di Andrea Zorzi | Rainews 2010-2011. Nel 2013, con “Magnitudo Emilia” ha ricevuto al Campidoglio il riconoscimento Albero Andronico, premio nazionale di Poesia, Narrativa e Fotografia. Nel 2021 ha ricevuto a Sorrento il premio internazionale “Verde Ambiente Solidarietà”. Ha pubblicato una quarantina di volumi fotografici e numerose sono le sue mostre ed installazioni. Collabora con Enti pubblici, Case editrici, Associazioni, Aziende ed agenzie di comunicazione.