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Nato a Modena nel 1969 mi
avvicino alla fotografia quando mi regalano la polaroid in occasione della prima
comunione.
L’interesse era già grande fin
dall’inizio ma dopo qualche scatto smetto di fotografare, forse per pigrizia o
forse per la mancanza delle nozioni di base. Mi riavvicino alla fotografia nel
1993 scattando foto ricordo durante i miei viaggi. L’interesse cresce e la
scintilla scatta quando Claudio, alla fine del 1999, mi porta al Fotoclub
Colibrì dove tuttora sono socio. Qui cambio radicalmente il mio modo di vedere
la fotografia ed inizio un’ appassionante cammino all’interno di questo mondo;
grazie anche alla professionalità e all’amicizia degli altri soci.
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Qui di seguito potete vedere tre itinerari
possibili all’interno di un viaggio.
Negli itinerari citati potete tra le altre
cose ammirare le belle fotografate.
E molte molte altre cose.................
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Sydney Opera House. Costruita dall’uomo è ora il simbolo
più conosciuto dell’Australia. |
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Le blue Montains. Situate sulla costa est
a poche centinaia di chilometri da Sidney devono la loro atmosfera
agli eucalipti che rilasciando la loro essenza rendono l’atmosfera
di questo colore rilassante.
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WentworthsFalls. All’interno delle Blue
mountain queste cascate compiono un salto di circa 300 metri. La
loro potenza la si può verificare nel periodo di piena.
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Twelve apostols. I dodici apostoli sono
ora rimasti undici- L’erosione ha da pochi anni abbattuto
definitivamente uno di questi giganti. Il posto rimane comunque
suggestivo e con una giusta luce il posto tramanda sensazioni
veramente uniche.
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Lake Pedder. Isolato nel sud della
Tasmania deve la sua formazione alla costruzione di una diga per la
produzione dell’energia elettrica. Quando ci sono andato c’eravamo
in 4 persone più l’albergatore. Il posto ideale per rilassarsi e
meditare.
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Devis Marbles. Curiose formazioni che
sembrano essere in bilico da milioni di anni eppure resistono
stabili a poche centinaia di metri dalla Stuard Hayway.
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Kings canyon. In mezzo al deserto un
appassionante gola ci introduce nel mondo dei giganti di roccia.
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Monti Olgas. Quste formazioni rocciose si
trovano a circa 42 chilometri dal più famoso monolite del mondo ma
ad esso nn hanno nulla da invidiare.
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Ayers Rock.E' il nome dato al più grande
monolito del mondo dal popolo bianco. Il monte sacro per gli
aborigeni si chiama Uluru. E’ possibile scalarlo e dalla vetta si
gode un ottima vista. Se lo fate sappiate però che contravvenite a
quanto chiesto dagli aborigeni. Northen territory – Aprile 1999 –
Situato nel deserto centrale è il monolito più grande del mondo
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Pinnacles. Un deserto di sabbia gialla a
pochi chilometri dal mare. Da questo mare di sabbia emergono questi
pinnacoli scoperti dal vento. Visitatelo presto la mattino e
lasciatevi catturare dalla sua vastità silenziosa.
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