Le arti aborigene
Ci sono tantissimi oggetti d’arte firmati dagli aborigeni in vendita o in esposizione: le tradizionali pitture punteggiate (dot painting) o su corteccia (bark painting), le serigrafie moderne colorate con i “pigmenti della terra”, i gioielli decorati e gli oggetti intagliati nel legno, i boomerang, i didgeridoo, le armi, le ceramiche, i foulard, persino i CD di musica tradizionale. In qualsiasi forma si manifesti, non perdete l’occasione di conoscere l’arte di questa meravigliosa civiltà.
Digeridoo
Il didgeridoo nasce nel Top End australiano ed è uno degli oggetti più popolari acquistati dai visitatori. Si tratta di uno strumento musicale, che si suona come altri strumenti a fiato. È ricavato da un ramo di eucalipto scavato dalle termiti e ripulito; l’imboccatura viene rivestita di cera d’api o resina. La lunghezza varia dal metro al metro e mezzo, il diametro dell’imboccatura è di circa 30 millimetri, e di 50 millimetri alla base. A seconda della lunghezza si ottengono note e suoni differenti.
Boomerang
Quella del boomerang è un’arte antica, le cui origini risalgono a circa 10.000 anni fa. Il boomerang è un’arma da lancio utilizzata soprattutto per la caccia e nei combattimenti, o come strumento per scavare, accendere fuochi, fare musica o nelle celebrazioni rituali. La forma e le dimensioni variano in base alla funzione. Si dividono in quattro categorie principali: quelli che tornano indietro, quelli che non tornano indietro, quelli da caccia e quelli rituali. I boomerang sono ricavati dal legno e la scelta del ramo o della radice legnosa si rivela essenziale
per ottenere la grana e l’angolazione desiderate. Spesso vengono decorati con raffinate incisioni o pitture.
Dot painting
Come dice il nome stesso, questa tecnica si basa sulla realizzazione di immagini attraverso singoli punti di colore. I soggetti: piante locali, animali o fenomeni naturali. Basata sull’uso di ocre e ossidi naturali, questa tecnica è una delle più famose tra quelle utilizzate nell’arte aborigena. Di recente è stata introdotta la pittura punteggiata su carta, che si affianca a quella su corteccia, con duplice vantaggio dell’artista e dell’acquirente, ma soprattutto dell’ambiente: un albero privato della corteccia spesso muore. Inoltre, la carta è disponibile tutto l’anno, mentre la corteccia può essere rimossa solo sei mesi all’anno.
Bark painting
Le pitture su corteccia appartengono alla tradizione pittorica più antica del mondo. Generalmente raffigurano piante locali, animali o fenomeni naturali cui la cultura aborigena attribuisce un determinato valore simbolico. La corteccia utilizzata è quella ricavata da un albero chiamato “Darwin stringybark” (Eucalyptus Tetradonta). La maggior parte degli artisti creano i propri colori, mescolando ocre e ossidi rossi, gialli, bianchi, da cui ottengono una splendente tavolozza di verdi, blu e viola. Le particolari combinazioni di colori diventano il marchio di riconoscimento dei singoli artisti. I prezzi di vendita sono generalmente ragionevoli