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Sotto
a chi tocca “Ovvero le opinioni della Sala”
Nel articolo che segue viene
espresso un breve riassunto della serata trascorsa insieme. L’articolo riporta
le impressioni emerse in sala durante la discussione intervenuta prima e dopo la
proiezione. Tutti i concetti vengono espressi con amicizia, buona fede e senza
alcuna intenzione di ledere l’autore; inoltre non vogliono mai essere un
giudizio all’operato dello stesso. All’autore vanno a priori i nostri
ringraziamenti per l’ottima serata trascorsa in compagnia, un riconoscimento
all’impegno, alla passione ed al tempo da esso dedicato ad una attività che
arricchisce sempre uno spettatore attento e curioso. Se l’autore, per qualsiasi
motivo, non condividesse quanto di seguito espresso è pregato di comunicarlo ai
Webmaster che provvederanno a rimuovere la parte non condivisa quanto prima.
Mercoledì 04 -02-2009
Autore : Claudia Mazzoli
Autore : Tiziana Pacchioni
Davanti ad un pubblico delle grandi
occasioni, la serata ci ha proposto due donne fotografe.
Claudia Mazzoli e Tiziana Pacchioni che ci
hanno presentato rispettivamente :
Punti di vista e Nepal due lavori con in
comune il fatto di essere sequenze sonorizzate di immagini.
Le autrici hanno affermato:
“le immagini devono essere il punto
principale del lavoro”
Partiamo dal primo lavoro “Punti di vista “
di Claudia Mazzoli.
Le immagini geometriche , composizioni di
ombre e luci scattate a costruzioni moderne di Modena e di altre città
italiane, hanno messo in risalto la grande capacità compositiva di Claudia. Ci
ha raccontato l’autrice che normalmente non esce con un progetto fotografico
chiaro ma sono le situazioni fotografiche a richiamare la sua attenzione,
soprattutto quando si tratta di geometrie.
Il parere unanime della sala è stato: buona
capacita compositiva, pulizia dell’immagine e grande colpo d’occhio. Bisogna
aggiungere che tutti gli scatti sono stati eseguiti con una fotocamera digitale
compatta, quindi ancora di più onore al merito.
Solo verso la fine della proiezione Claudia
ha mescolato geometrie moderne e antiche, riflessi e altre composizioni che
hanno creato un po’ di confusione all’insieme del lavoro.
Serie sonorizzata quindi tappeto musicale di
tipo classico. Personalmente avrei diversificato con qualche scelta musicale
diversa per dare più ritmo al lavoro.
Il secondo lavoro “Nepal” di Tiziana
Pacchioni ci ha portato in questo Paese mistico e sempre secondo il parere della
platea è riuscita a restituirci molte delle emozioni che lei stessa ha provato.
Fotografare durante un viaggio organizzato è
molto difficile perché i tempi sono sempre molto stretti e come ci ha detto
Tiziana si fa fatica ad entrare nel luogo, e soprattutto, ad avvicinare le
persone per entrare in contatto con loro prima di fotografarli.
Dividendo il lavoro in tanti piccoli racconti
l’autrice ci ha raccontato la vita di questo paese. Dalla religione alla vita di
tutti i giorni con primi piani molto ben riusciti ed espressivi. Forse in alcuni
casi le immagini erano un pò buie e non molto nitide proprio perché non c’era il
tempo di cerare l’inquadratura migliore con la miglior luce.
Anche Tiziana ha fotografato con una compatta
uguale a quella di Claudia. Due ottime fotocamere ma pur sempre con tanti
limiti. Anche in questo caso quindi onore al merito e quando si dice che chi fa
la foto è l’occhio è una grande verità.
Diverso il discorso musicale perché Tiziana
ha voluto usare musiche originali del Nepal per rinforzare il messaggio, alla
fine però sono risultate un po’ monotone
Ringraziamo Claudia e Tiziana per la bella
serata e alla prossima.
Curato da Ivan Fini e Arnaldo Davì
L’autore ha ampio diritto di
replica che può esprimere attraverso il libro degli ospiti oppure in calce allo
stesso articolo. Per utilizzare questa seconda opportunità dovrà inviare una
e-mail ai webmaster. Il testo allegato verrà successivamente pubblicato. Sono
ovviamente graditi interventi di tutti i lettori, esprimibili tramite il
Guestbook.
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